Campania, cosa vedere

Cosa vedere in Campania, itinerari.

Dopo aver sviluppato degli itinerari specifici sulle altre regioni italiane, con la Campania – che è la mia regione – intendo fare una operazione leggermente diversa fornendo uno spunto sul meglio che c’è da vedere in Campania e rinviando poi ai singoli articoli che ho scritto per gli approfondimenti.  La ragione di una simile impostazione è presto detta: l’itinerario dovete costruirlo voi a seconda dei vostri interessi, delle vostre esigenze e del tempo che avete a disposizione.

Ciò premesso  – direbbe il caro Lubrano – la domanda sorge spontanea: perché visitare la Campania? Per plurime ragioni: c’è arte, ci sono bellezze paesaggistiche, ci sono tradizioni e folclore, si mangia bene e la gente è accogliente. Inoltre, a seconda del tempo che avrete a disposizione, potrete “costruire” il vostro itinerario in Campania come meglio credete:  3 settimane o anche soli 3 giorni vi faranno sicuramente appassionare a questo territorio.

Vediamo, dunque, nello specifico cosa vedere in Campania:

Napoli

Nel fornirvi qualche breve spunto non posso non partire da Napoli, una città dalle mille sfaccettature che – fateci caso – è città che si scrive al plurale. Per visitarla adeguatamente da sola ci vogliono almeno 4 giorni pieni, anche se in realtà non si finisce mai di conoscerla: c’è sempre un monumento o una Chiesa aperto eccezionalmente che non si conosceva prima. Nella mia guida su Napoli  ho voluto però dedicarle 3 giorni, perché è questo il soggiorno medio di permanenza. Vi trovate  spiegato tutto, passo dopo passo e quartiere per quartiere, sui monumenti, le strade e gli angoli più caratteristici. Non esitate a “studiarvela” per avere le idee chiare!

Pompei ed Ercolano

Nel 79 D.C. l’eruzione del Vesuvio ha seppellito diversi paesi dell’area, tra cui Pompei, ormai la città romana per eccellenza. Nel visitarla sarete impressionati dalla sua vastità con strade, domus, palestre, terme , il teatro e il grande anfiteatro. Sempre a Pompei vi è poi un importantissimo Santuario mariano. Non fate però l’errore di fermarvi a Pompei e prendete il biglietto comprensivo anche per gli altri scavi, ovverosia Castellammare, Boscoreale, Oplontis ed Ercolano. Quest’ultimi, più in particolare, sono per certi versi più preziosi di quelli di Pompei perché vantano domus con mosaici più raffinati e belli.

Ad Ercolano, inoltre, vi è l’elegantissima  villa Campolieto, villa del cosiddetto miglio d’oro realizzata a metà ‘700 su progetto di Mario Gioffredo e Luigi Vanvitelli. Perdipiù, sempre non lontana dagli scavi, si trova la reggia di Portici, attualmente sede della facoltà di agraria della università Federico II, ma visitabile gratuitamente. Vi troverete affreschi deliziosi. Per visitare tutto ciò una giornata intensa può essere sufficiente.

Ischia  

Se cercate una vacanza all’insegna del benessere psicofisico, Ischia con le sue terme sul mare fa sicuramente al caso vostro. Per starci consiglio come minimo 3 giorni di soggiorno, ma da Napoli e da Pozzuoli è raggiungibile in davvero poco tempo e molti organizzano gite in giornata. Da visitare vi è, innanzitutto, Ischia porto con il suo Castello Aragonese ( visitabile all’interno ed imperdibile), Forio con la Chiesa del soccorso, Lacco Ameno con il suo fungo, la baia di San Montano, la spiaggia di Citara,  l’elegantissima Sant’Angelo e la straordinaria baia del Sorgeto con le sue acque calde che fuoriescono direttamente a mare.  Quanto alle terme, ce ne sono diverse, persino all’interno dei complessi alberghieri. Le più famose però sono quelle di Poseidon e Negombo. Nella mia guida su una settimana ad Ischia trovate dei dettagli più precisi. Gli amanti del trekking poi potranno divertirsi a scalare il monte Epomeo.

Capri

Capri, la seconda isola dell’arcipelago, è sicuramente la più esclusiva e decantata. E’ costituita da due paesi, Capri ed Anacapri, e animata da atmosfere sofisticate. Ciò nonostante è  un’isola accogliente costituita da baie e da sole due spiaggette ( marina grande e marina piccola). Per questo, per visitarla adeguatamente, è indispensabile noleggiare una barchetta e girarla a 360°.  Solo così scoprirete un mare di un blu intenso, che definirei addirittura “blu Capri”, assieme alle insenature più nascoste. Quanto  ai punti di interesse, da visitare ci sono tantissime cose. Per limitarsi all’abc basti citare la mitica piazzetta – luogo di ritrovo per gli aperitivi – la certosa di San Giacomo, la via Krupp, i faraglioni, la villa di Tiberio e la grotta azzurra.

Procida

Insignita del titolo di capitale italiana della cultura per il 2022, Procida è la realtà meno turistica e forse più autentica fra le isole. E ciò pur essendo vicinissima alla costa.  Le sue casette colorate sono visibili già da lontano per i pescatori che vi ritornano da mesi e la fotografia per antonomasia è dalla cosiddetta Corricella. Da vedere vi è poi anche l’isolotto di Vivara, isolotto collegato a Procida da un ponte e proiettato su Ischia

 Penisola sorrentina

Sorrento è probabilmente la cittadina più elegante di tutta la regione. Da visitare, oltre al suo centro storico e alla celebre terrazza, vi è sicuramente tutta la costa che la cinge. E ciò da Vico Equense fino a punta Campanella e alla celebre spiaggia di Nerano. Proprio qui, peraltro, parte la passeggiata di 20 minuti tra ulivi e muretti a secco che porta alla baia di Ieranto, baia dove l’acqua è cristallina e si gode della vista di Capri.

A Sorrento e alla sua penisola ho dedicato il mio una settimana a Sorrento. Leggetevelo. Vi trovate tutte le informazioni con dovizia di particolari.

Costiera amalfitana

In totale sono 13 i paesi della costiera amalfitani e tutti e 13 meritano di essere conosciuti per le loro peculiarità. A cominciare da Positano, il primo paese che si incrocia provenendo da Sorrento. Positano, più in particolare, al visitatore regala scorci unici e bellezze anche archeologiche di grande pregio. Dopodiché, lungo la strada in direzione di Salerno, prima di soffermarsi ad Amalfi merita di essere fatta una sosta davanti al fiordo di Furore. Cito in ultimo Ravello, la città dei grandi concerti di musica classica.

Alla costiera, per il resto, ho dedicato innumerevoli articoli. In particolare:

Vi trovate, passo dopo passo, l’indicazione con tutto ciò che c’è da vedere in ciascun paese con gli angoli più preziosi e qualche indispensabile consiglio culinario.

Occhio: prenota le tue vacanze in un appartamento ad amalfi. puoi saperne di più leggendo quest’articolo del narrabondo.com ( CON DESCRIZIONI, FOTO, MODALITà DI PRENOTAZIONE), oppure andando su booking.com per l’appartamento a e per l’appartamento b

Cilento

Il Cilento ricomprende quella vasta area che dalla foce del Sele si spinge fino alla Basilicata. Di esso è imprescindibile visitare i templi greci di Paestum e la certosa di San Lorenzo a Padula, ma anche godere del suo bel mare seguendo la costa da Agropoli fino a Scario. In particolare merita di essere ricordati i bei borghi di Acciaroli e Castellabate – il paese del film benvenuti al Sud – oltre a Camerota per il suo mare. A questo territorio e alle sue bellezze ho dedicato il mio Itinerario in Cilento

Caserta

La reggia di Caserta è sicuramente tra i più bei palazzi al mondi e rientra a pieno titolo tra le meraviglie imprescindibili da vedere in Campania. Fu commissionata da Carlo di Borbone e realizzata su progetto del grande architetto Luigi Vanvitelli. Di essa sorprendono l’eleganza e la raffinatezza degli appartamenti reali, ma anche la magnificenza dei giardini con i giochi d’acqua. Imperdibili sono, in particolare, i giardini inglesi con elementi classici. Per visitare il complesso ci vuole non meno di mezza giornata. Ricordo, infatti, che lo stesso occupa un’area di 47.000 m2 ed è per questo motivo la residenza più grande al mondo. Sempre nei dintorni di Caserta ricordo di visitare il borgo medievale di Caserta vecchia ed eventualmente le seterie di San Leucio. Chi, invece, voglia spingersi a Sant’Agata dei Goti avrà l’onore di poter passare sotto l’acquedotto carolino che alimenta le fontane della reggia ed è patrimonio dell’Unesco.

  • Cos’altro vedere in Campania ?

Ciò premesso, tre le cose da vedere in Campania c’è in realtà molto altro. Ad esempio c’è Salerno con il suo bel lungomare e il Duomo di San Matteo con la cripta realizzata su progetto di Domenico Fontana e disegni di Belisario Corenzio,  c’è il Sannio con i suoi panorami e due belle località come Pietrelcina e Benevento e poi tanto altro.

Due realtà meno considerate di quello che meritano sono però i campi flegrei e il parco del Matese. Il primo ricomprende tutta quell’area vulcanica, lungo il litorale, che da Napoli va verso nord. Più in particolare consiglio di visitare Pozzuoli –  dove si può mangiare dell’ottimo pesce, per poi visitare l’anfiteatro Flavio, il rione terra con i suoi resti archeologici e la solfatara – nonché Bacoli con parco sommerso di Baia, il castello aragonese e la splendida casina vanvitelliana sul lago Fusaro.

Quanto al Matese, trattasi nello specifico di una zona poco considerata che tuttavia merita tanto. Si trova al confine col Molise tra la provincia di Benevento e quella di Caserta, vanta vette che superano i 2000 metri, 3 laghetti e delle perle assolute come la cipresseta di Fontegreca.  Al Matese ho dedicato uno degli articoli più visitati in assoluto del narrabondo, ovvero trekking ed escursioni sul Matese.

Cosa mangiare in Campania?

Dopo questo breve excursus su cosa vedere in Campania, è giusto fornire altresì qualche breve spunto su cosa mangiare in questa regione. Le tradizioni, a dire il vero non mancano e fanno di fatto ingolosire tutti i buongustai. Innanzitutto, non scopro nulla di nuovo, c’è la pizza napoletana, preparata secondo un disciplinare che trovate solo a Napoli città.

Nel resto della regione vi consiglio, invece, di provare la pizza a metro. La trovate in particolare in penisola sorrentina e in costiera amalfitana nello specifico a Tramonti. Sempre a Napoli città dovete poi assolutamente provare gli ziti alla genovese ( pasta con carne e cipolla a lunga preparazione), nonché i manfredi con il ragù. Tra lo street food abbiamo la pizza fritta, la pizzetta a portafoglio, la frittatina ( un timballo di pasta), la pasta cresciuta e le palle di riso ( arancini tondi). Tra i dolci sfogliatelle, babà al rhum, pastiere. In penisola sorrentina sono tipici il provolone del monaco, gli gnocchi alla sorrentina, il caciocavallo, i dolci con il miele, la mozzarella in carrozza. In costiera amalfitana, invece, dovete assaggiare gli scialatielli ai frutti di mare, gli ndunderi ( simili agli gnocchi) e ovviamente gli spaghetti alle vongole. Qui il “limone”, in particolare, è l’ingrediente principe di tutta la cucina. E così diventa l’occasione per preparare ottimi primi ( come è nel caso degli spaghetti al limone o addirittura della pizza al limone), nonché dolci come i  profiteroles e la delizia al limone. Ci sono poi i digestivi, come è nel caso del limoncello ( tipico di Amalfi) e il rucolino ( tipico di Ischia), ma anche il finocchietto, il concerto ( alle erbe) e il cicirenella. Chi desidera una mozzarella buona deve poi spingersi nella zona di Battipaglia – Paestum. Qui potrete acquistare il prodotto d’eccellenza della gastronomia campana, ovverosia la mozzarella di bufala, direttamente presso i caseifici.

Quando andare in Campania?

Se ovviamente il periodo maggiormente indicato per le isole è d’estate, non pensiate che non valga la pena andare in penisola sorrentina o in costiera amalfitana nel resto dell’anno. La costa è sempre bella ed offre spunti diversi anche per quanto riguarda il trekking. Quanto a Napoli, il periodo migliore per visitarla è in primavera, quando cioè non fa troppo caldo e vi sono numerose iniziative culturali in giro per la città. Lo stesso dicasi per Caserta, Pompei ed Ercolano.

Muoversi in Campania

Una nota dolente per chi visita la Campania riguarda sicuramente il trasporto pubblico, posto che purtroppo funziona piuttosto male. Ciò nonostante a Napoli è meglio spostarsi utilizzando la metropolitana e le funicolari. Ciò consente di entrare facilmente nelle ZTL, evitare il traffico e ovviare ai problemi di parcheggio. La macchina, infatti, è meglio lasciarla in uno dei tanti parcheggi privati situati fuori dal centro storico.   Per spostarsi poi da Napoli verso Pompei a disposizione ci sono la circumvesuviana, l’autobus della Sita e ovviamente la macchina. Non ci sono infatti problemi di parcheggio. Così come non ci sono per chi va a Caserta visitare la reggia. La reggia, tuttavia, è altresì raggiungibile facilmente con il treno. Un discorso a parte lo merita però la costiera amalfitana. Qui d’estate è assolutamente sconsigliato l’uso della macchina per via delle difficoltà di parcheggio. Meglio le due ruote ( anche a noleggio) oppure i traghetti.

Ricapitolando:

  • A Napoli muoversi coi mezzi pubblici
  • A Caserta, Sorrento, Pompei, Ercolano va bene andare sia in macchina che coi mezzi pubblici
  • Isole: a piedi e in motorino
  • Costiera amalfitana: sconsigliata la macchina in favore di traghetti, motorini o autobus

3 commenti

  1. “Campania – che è la mia regione”
    Non lo sapevo.

    😀

    Hahahah

    Come ben sai ho visitato l’ano scorso molte bellezze della tua regione. Ovviamente non tutta, però credo di aver visto il meglio. Non faccio l’elenco, penso tu ti possa ricordare. Vivi in una regione bellissima che merita, almeno una volta nella vita (io sono già a quota 2), di essere assaporata.

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