In viaggio sul fiume Miño

Più scrivo di Galizia e più mi rendo conto che ci sta ancora tanto da scrivere. La Galizia, infatti, ha talmente tanto da offrire da richiedere decine di approfondimenti. Ora però ho deciso di togliermi lo sfizio di raccontarvi l’escursione in barca sul fiume Miño, fiume interamente navigabile che nasce in Galizia, segna il confine con il Portogallo e, dopo  circa 300 km, sfocia nell’oceano atlantico. Questa escursione, dunque, è solo la scusa per raccontarvi la Galizia tutta da un’altra prospettiva e per farvi capire che anche le province interne della regione, Lugo e Ourense, anche se formalmente non sono sul mare come La Coruna e Pontevedra, in fondo lo sono sotto il profilo sostanziale.barca_ribeira_sacra

Il fiume Mino, infatti, come già accennato, nasce nei pressi di Lugo, si dirige verso Portomarin, si ingrossa nella ribeira sacra – di cui pure ho voluto scrivere approfonditamente – prosegue verso le terme di Ourense e poi placidamente segna a lungo il confine con il Portogallo avendo il suo punto più rappresentativo in Tui e Valenca do Minho. E, dunque, dal Minho vi parlerò di com’è bello vedere le cose in movimento e di un territorio che, tutto sommato, da qualunque punto di vista sa sorprenderti.  Lo sa bene chi ha percorso più volte il cammino di Santiago, avendo potuto salutare questo fiume con gioia  provenendo dal cammino francese, dal cammino primitivo, dalla plata, dal cammino d’inverno e dal cammino portoghese

  • Lugo

Il miño, più in particolare, dopo aver trovato la propria sorgente a circa 600 m.s.l.  a Fontemiña ( nomen omen!) si fa subito poderoso ed è alle origini delle fortune di Lugo, città romana di cui ho recentemente scritto evidenziandone le bellezze e, in particolare, le mura romane che cingono tutto il centro storico e su cui tuttora è possibile camminare.

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Lugo, poi, è una delle grandi capitali gastronomiche di Spagna e attorno alla La cattedrale de Santa María pullula di localini in cui spiluzzicare le migliori tapas della Galizia ( carne, pesce, formaggi: c’è il meglio di tutto).

  • Portomarin

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Il miño prosegue poi alla volta di Portomarin, croce e delizia di tutti i pellegrini che sono a meno di 100 km da Santiago, per farsi quasi “una placida” baia che accoglie chi arriva al paese attraversando un lunghissimo ponte e poi affrontando le scale finali che permettono di accedere in modo scenografico al centro storico. Qui, al centro della piazza principale, si trova la Chiesa di San Nicola, letteralmente fatta “traslocare” assieme a tutto il paese in seguito alla realizzazione della diga che deviò il corso del fiume. E così, ancora oggi, sul perimetro della bella chiesa romanica di San Nicola, caratterizzata da un maestoso rosone e da un bellissimo portico, è possibile notare le pietre con i numeri segnati in fase di smontaggio della Chiesa.

  • La ribeira sacra e il canyon del Sil

E’ proprio a partire da Portomarin che la navigazione sul fiume Mino si fa interessante, perché entriamo nell’area della cosiddetta ribeira sacra, dove il fiume Mino riceve l’acqua dei suoi maggiori affluenti, in particolare il Sil, e i suoi affluenti ricevono a loro volta l’acqua da altri affluenti. La ribeira sacra, dunque, è zona di fiumi, ma anche di vini, di boschi, di monasteri e conventi romanici. Il suo principale borgo, Monforte de Lemos, è una cittadina deliziosa ricca di testimonianze storiche in particolare risalenti al ‘500 grazie all’importanza dei signorotti locali che si potettero permettere di acquistare opere di El Greco, Tiziano, Raffaello.balcones_madrid

Ciò che   colpisce di più della ribeira sacra è tuttavia l’aspetto “wild” del canyon del Sil, spettacolari gole che rendono i terrazzamenti e i vitigni ancora più affascinanti. Vi sono diversi punti in cui è possibile imbarcarsi tra il fiume Mao, il Sil e il Mino, punti che ho voluto scrivere nel mio articolo dedicato all’ “escursione sul fiume Sil

Il viaggio all’interno del Mino deve infarti proseguire per l’altra provincia interna della Galizia, Ourense, rinomata località termale fondata dai romani. Il suo toponimo deriva dalla parola auriense, cioè città dell’oro, per via dell’oro trasportato dal fiume Miño e che si sedimentava tra i detriti per via delle anse molto larghe che caratterizzavano ( e caratterizzano tuttora) il fiume. 

  • Ourense

Per altro orientamento, invece, il nome deriverebbe dalla diversa espressione latina aquae urentes (acque brucianti). Qui infatti  vi sono numerose acque termali che sgorgano tra 60 e 100°. Nel medioevo, divenuta sede vescovile e capitale sveva, fu poi distrutta per due volte ( prima dagli arabi e poi dai normanni) per poi essere subito ricostruita in virtù della sua posizione strategica. Il suo bel centro storico si sviluppa tutto attorno alla Cattedrale in stile romanico-gotico ad imitazione della celebre Cattedrale di Santiago. Quella d Ourense, ovviamente, è meno importante, ma non sfigura affatto. La sua facciata, in particolare, è caratterizzata dal portico – detto del paraiso – con un triplo portale reso più delicato da numerose statue. Sulla crociera si nota una cupola ottagonale, mentre al lato uno splendido chiostro del 1200.  Altro monumento simbolo di Ourense è poi il bellissimo ponte romano, tuttora utilizzato.

  • Eventi e feste

Inoltre Ourense è conosciuta per le sue feste, tutte declinate in lingua galiziana. A cominciare dalla festa dos Remedios,  pellegrinaggio davanti alla cappella della Vergine dos Remedios. Per festeggiare la primavera a maggio si tiene la festa dos maios caratterizzata dalla sfilata di carri floreali e fuochi pirotecnici.  Fuori dal centro cittadino e nello specifico su una montagna situata nei dintorni, in autunno si celebra invece la festa do magosto. Trattasi di una tipica festa per montanari con caldarroste, vino, salsicce, canti e danze popolare. Infine vi è il carnevale con la sfilata di carri e maschere ( in Galizia il carnevale è chiamato entroido).

  • Le terme

Ciò fermo restando, di Ourense vanno visitate soprattutto le terme all’aperto situate appena all’uscita dalla città. Sono terme di epoca romana e tuttora fruibili gratuitamente nella parte esterna ( ovviamente d’estate, quando il clima lo permette).

Io, in particolare, vi devo tessere le lodi della più famose: le terme  di A Chavasqueira. Dispongono sia di una zona gratuita, sia di un’area privata a pagamento con piscine e saune.

Altre terme celebri situate nei dintorni di Ourense sono poi quelle di Outariz ( sono a pagamento), le termas de Prexigueiro ( si trovano nei pressi di Ribadavia (uno dei paesini più carini della Galizia), nonché l’Hotel Balneario Lobios Caldaria e l’Hotel Balneario Laias Caldaria.

  • Qualche deviazione

Approfittando dell’interruzione della nostra escursione in barca sul fiume Mino, se si ha tempo a disposizione, ci si può dilettare a visitare il borgo di Allariz, famoso per essere stato la residenza di Alfonso El Sabio (il saggio) e per il suo centro storico medievale seguendo il tracciato dal ponte alla plaza Mayor e  alla Chiesa di Santiago!

Vi è poi il parco di Xurés nella zonadi  A Baixa Limia. Siamo a sud di di Ourense e il parco ha un’estensione che lambisce il Portogallo. Al suo interno vi si trovano sentieri, cascate e  come quelle di A date. Il parco, peraltro, è famoso perché in epoca romana era attraversata dalla via nova che collegava Braga ad Astorga. Inoltre vi si trovano monumenti megalitici, granai e mulini, numerosi belvedere, sorgenti termali e il famoso villaggio di O Couto Mixto, una sorta di porto franco  che ha mantenuto fino al 1868 uno status di privilegi  con piena autonomia sia dalla Spagna e che dal Portogallo.

Per il carnevale ( qui chiamato entroido) ci sono poi numerosi altri  borghi: Verín – Laza – Xinzo, Maceda, Vilariño de Conso o Viana do Bolo.

Altra tappa potenziale è poi al  monastero di Oseira, invero un po’ fuori dal nostro tracciato ma giustificata per la sua importanza. Risale al secolo XII, ma il periodo di maggiore splendore fu nel XV sec.

  • Ribadavia

A questo punto, dunque, l’escursione in barca sul Mino, ormai giunto quasi a 2/3 del suo percorso, può proseguire; tuttavia non ancora per molto. Basta infatti percorrere altri 10 nodi per scoprire, dopo l’encoro de castrelo de Mino, una grande ansa sul cui angolo  stata fondata  Ribadavia, cittadina medievale deliziosa che ospita una delle più grandi fortezze medievali della Galizia. Anche se la sua origine risale al IX secolo, la maggior parte del castello fu costruita nel XV secolo quando fu fondata la Contea di Ribadavia. Non è poi tutto: vanta altresì un importante ghetto ebraico.  Da non perdere poi  le bellezze del centro storico, magari seguendo “le vie del vine” con degustazione nelle cantine.

Qui peraltro, a fine agosto,  si organizza la Festa da Istoria.

  • Tui e Valenca do Minho

A questo punto la navigazione sul fiume  Miño sembra essere meno interessante, ma la noia dura poco. Presto, infatti, il Miño incrocia il Portogallo e acquisisce la denominazione di fiume Minho segnando il confine per tratti caratterizzati da una natura rigogliosa e mai ripetitiva.

E’  all’altezza di Tui e a Valenca do Minho, cittadine che si guardano in cagnesco da secoli e avvolte da misterioso fascino, che bisogna fare un’ultima grande sosta. Non so dire quale sia la più bella tra le due, ma so che sono tanto diverse quanto speculari.

L’una, Tui – di cui ho voluto scrivere qui –  è  sinuosa e ammaliante, grazie ad un centro storico labirintico che trova soluzione in piazza San Fernando davanti alla Cattedrale di Santa Maria, sicuramente una delle più belle di tutta la Galizia.  Non è però tutto. La cassa armonica situata accanto al Comune è infatti di una elegante straripante, mentre i conventi presenti in città sono tutti di rilievo.

L’altra città, la portoghese Valenca do Minho – di cui ho scritto qui – è invece più dirompente, essendo di fatto una città – fortezza tutta all’interno di grandi ed impenetrabili bastioni su più livello per creare “un percorso” di accesso con più step e dunque dotato di maggiore sicurezza. All’interno la città pullula delle tipiche case portoghesi rivestite di ceramiche, nonché di Chiese di color bianco tipiche di tutto il Portogallo. E’ una meraviglia dell’architettura militare!

E’, dunque, con la meraviglia negli occhi che il nostro tour in barca sul Minho si avvia alla fine. Non crediate però che manchi poco. Mancano infatti ancora 15 nodi, non pochi se si considera che la velocità di crociera non può essere elevata. E così, mentre Portogallo e Spagna continuano a guardarsi, si giunge alla foce del fiume: qui, da una parte, troveremo la portoghese Caminha, dall’altra la spagnola A Guarda. Qui la preferenza va a Caminha, paese vivace caratterizzato da una enorme spiaggia sabbiosa, uno splendido promontorio e delle Chiese elegantissime. A Guarda, invece, sembra un pezzo di Marsiglia in mezzo all’Oceano con palazzoni orribili resi meno opprimenti dalla variazione di colori.

E’ qui, dopo circa 300 km di navigazione, che il fiume Mino sfocia nell’oceano atlantico. E’ qui che, volendo, il tragitto in barca può continuare in cerca di nuovi orizzonti.isole_cies_spiagge


  • Leggi anche:

Dopo avervi raccontato questa piccola grande escursione in barca lungo il fiume Mino, consentitemi di segnalarvi altri articoli di sicuro interesse per chi si trova in zona.

In particolare

Ovviamente, se avete delle curiosità su questa bella escursione in barca sul fiume Minho, in particolare sulla ribeira sacra e sulle gole del fiume Sil, non esitate a scrivermi anche in privato. Tenete conto che non si tratta di un tour turistico e che normalmente le escursioni in barca si organizzano in estate per la durata di circa due ore.

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